
Chi la dura, la vince. Ma questa volta la battaglia non ha risparmiato nessuno: il sindaco di Roma Alemanno, attraverso un’ordinanza che ha sancito il divieto di bere alcolici nella capitale per un giorno (proprio quello della finale di Champions), è riuscito quasi ad eguagliare la lungimiranza del suo predecessore Nerone. Gli effetti deleteri si sono manifestati subito: i tifosi catalani del Barcellona e quelli inglesi del Manchester United per una giornata intera si sono chiesti dove fossero capitati e perchè, rimpiangendo di essersi persi la finale di Istanbul di qualche anno fa. La confusione mentale derivata dall’astinenza forzata ha cominciato a far credere a molti di essi che in palio non vi fosse più la Champions League ma la possibilità, per i tifosi della squadra vincitrice, di poter riprendere a bere alcolici liberamente. Così, una volta vinta la partita, i catalani si sono riversati in strada ad ubriacarsi davanti ai carabinieri che però, essendo in crisi di astinenza, non erano più in grado di capirci molto e hanno lasciato fare. Dal canto loro gli inglesi, usciti sconfitti dalla sfida, hanno provato a tornare subito in Inghilterra per poter ricominciare a bere nel loro paese, ma senza riuscirvi: all’aeroporto di Fiumicino hanno perso i loro voli poichè i controllori al check-in, colpiti anch’essi da crisi d’astinenza, non davano grande prova di lucidità mentale.
Ripristinata la possibilità di bere alcolici, carabinieri, controllori, catalani, inglesi e romani sono finalmente ritornati in sè.